Al via “Siracusa Città del Limone”

Siracusa, 5 agosto 2013 – Rafforzare il legame tra prodotti tipici e territorio. È questa la strategia che il Consorzio di Tutela del Limone di Siracusa IGP intende riaffermare con una nuova iniziativa rivolta al mondo della ristorazione di qualità nella provincia di Siracusa. Il progetto è finalizzato a valorizzare la presenza del Limone di Siracusa IGP mediante l’inserimento, nei menu degli esercizi che vorranno aderire, di prodotti e pietanze a base di limone siracusano, e il conferimento di una targa “Siracusa Città del Limone” da esporre all’interno dell’attività.

Alberghi, bar, pasticcerie e ristoranti del territorio potranno facilmente rifornirsi di limoni a marchio IGP con l’aiuto e la garanzia del Consorzio, valorizzando così la nostra tradizione nella preparazione di dessert, cocktail e portate da tavola, e offrendo così ai propri clienti pietanze realizzate con una materia prima di assoluta eccellenza. Attraverso il marchio IGP gli esercenti potranno assicurarsi un limone sottoposto a un rigido disciplinare di produzione, privo di trattamenti nella fase di post-raccolta, responsabili dell’alterazione delle qualità della scorza dei frutti, uno degli ingredienti più preziosi del limone in cucina.

L’iniziativa è volta a sensibilizzare gli operatori locali e i consumatori alla difesa dei prodotti del territorio contro le contraffazioni e la concorrenza di altri Paesi produttori, missione che il Consorzio di Tutela svolge ininterrottamente dal 2000 e che è stata coronata due anni fa con il riconoscimento IGP da parte dell’Unione Europea.

L’inizio della campagna è previsto nel mese di ottobre, in concomitanza con il prossimo raccolto del “Primofiore Verde” (o “primofiore d’autunno”), con un incontro tra produttori limonicoli e operatori del territorio promosso da Fabio Moschella, presidente del Consorzio, ma si contano già parecchie pre-adesioni al progetto.

È il caso di ristoratori come Giovanni Guarneri (ristorante “Don Camillo”) e della “Pasticceria Brancato”, sostenitori della prima ora del limone siracusano, di Giuseppe e Pietro Zitelli dello storico “Bar Tunisi”, che tornano a guarnire la tradizionale granita di limone con la scorza di verdello, e di Rosalba Alescio della “Locanda dell’Antico Pozzo” che sfrutta ogni parte della pianta per i suoi scampi panati in foglie di limone. Al bistrot francese “Le Vin de L’Assassin” lo chef Salvo Malfitano “nasconde” la sua panna cotta al limone sotto la buccia del frutto; il giovanissimo Massimo Giaquinta, già allievo di Ciccio Sultano e oggi chef del ristorante “Cortile Arabo” di Marzamemi, invita i suoi clienti ad accostare la tartare di scampi alla granita di limone e zenzero, mentre Alessandro Iacono della steak house “Il Quarto” propone a chi ama fare le ore piccole il suo “Margarinha”, un cocktail a base di triple sec, nettare di agave, cachaça e succo di “Limone di Siracusa IGP”, servito in un Martini glass con glassa di zucchero.

Un nutrito portfolio di ambasciatori che ambisce a raggiungere non meno di cento operatori entro la fine dell’anno, e che annovera già tra i suoi sostenitori maestri della pasticceria come Corrado Assenza del “Caffè Sicilia” di Noto, che lo scorso maggio a  Paestum ha sorpreso i critici più rinomati della gastronomia italiana con un gelato al Limone di Siracusa IGP preparato con latte di bufala campana DOP e arricchito con scorze candite di limone. E chef come Salvo Calleri del ristorante “Regina Lucia” che ha realizzato lo scorso dicembre un intero menu a base di limone per un evento promosso dal gruppo editoriale “Gambero Rosso”, con pietanze come il “tortino di ricotta al finocchietto selvatico profumato al limone su zuppa di pomodoro e basilico”, una vera e propria ode ai prodotti del territorio.

L’iniziativa permetterà ai visitatori della nostra provincia di associare più agevolmente il prodotto “limone” al suo territorio di appartenenza, imparando a conoscerne le tipologie, le peculiarità e le stagionalità, e agli operatori locali di “vendere” in maniera più autentica il territorio: del resto, dentro ogni cucchiaino di gelato e di granita c’è un pezzetto di Teatro Greco, di Castello Maniace, di Palazzo Nicolaci, signore eleganti del territorio siracusano i cui gioielli sono rappresentati da quell’universo gastronomico che è caposaldo della millenaria cultura dell’isola.